Il mio percorso nasce dalla vita, dall’ascolto e da una continua ricerca interiore. Sono una persona attenta alle relazioni, sensibile ai bisogni dell’altro e profondamente orientata alla crescita umana.
Le esperienze che ho vissuto nel tempo hanno costruito il mio modo di accompagnare: con discrezione, presenza e rispetto dei tempi di ciascuno.
Credo nella forza dell’incontro, nella cura della persona e nel valore educativo delle relazioni autentiche.
Mi accompagna anche una ricerca sul senso della vita e sul valore della persona nella sua interezza. Considero l’essere umano come unità di corpo, mente e spirito, inserito in relazioni e contesti che contribuiscono alla costruzione della propria identità.
Questo orientamento mi porta a promuovere spazi di ascolto, consapevolezza e relazione, in cui la crescita personale si intreccia con il desiderio di costruire comunità e percorsi di vita autentici.
Sono una donna che ha imparato a leggere la vita con sensibilità e profondità. Porto nel mio lavoro ciò che sono, con autenticità, presenza e uno sguardo attento alle relazioni.
Credo in percorsi capaci di generare possibilità e cambiamento. Il mio sguardo è orientato al futuro, ma radicato nella realtà delle persone e delle relazioni.
Sono in continua ricerca, personale e professionale. Studio, ascolto e mi metto in discussione, perché accompagnare gli altri significa prima di tutto continuare a crescere.
Mi sento profondamente legata alla dimensione educativa e comunitaria. Lavorare con le persone significa per me costruire legami, senso e responsabilità condivisa.
Il libro “Il viaggio del cuore” rappresenta una tappa significativa del mio percorso personale e professionale. Nasce da esperienze vissute, riflessioni interiori e dal desiderio di condividere uno sguardo sull’essere umano centrato sulla relazione, sull’ascolto e sulla ricerca di senso.
Attraverso le pagine del libro ho raccolto pensieri, vissuti e intuizioni maturate nel tempo, con l’intento di offrire uno spazio di riflessione sul valore della persona e sull’importanza dei legami autentici. È un percorso che intreccia dimensione personale ed educativa, mettendo al centro il cuore come luogo simbolico di incontro, consapevolezza e trasformazione.
“Il viaggio del cuore” non è solo una narrazione, ma un invito a fermarsi, ad ascoltarsi e a riscoprire la propria interiorità. Racconta un cammino fatto di relazioni, esperienze e ricerca, che continua ancora oggi nel lavoro educativo e relazionale che porto avanti.
Questo libro rappresenta per me una sintesi della mia visione: accompagnare le persone nella scoperta di sé, nella costruzione di relazioni autentiche e nella possibilità di dare significato al proprio percorso di vita.
Una parte importante del mio cammino è legata all’esperienza di Evelita, realtà con cui ho condiviso valori, progettualità e visione educativa. All’interno di questo percorso ho maturato una sensibilità sempre più orientata alla relazione, all’ascolto e alla costruzione di contesti capaci di accogliere e accompagnare le persone.
Da questa esperienza nasce anche un legame profondo con La Casa di Evelita, uno spazio che sento come una parte viva della mia storia. Non solo un luogo fisico, ma un ambiente educativo e relazionale in cui prendono forma incontri, percorsi e opportunità di crescita.
Evelita e La Casa di Evelita rappresentano per me un impegno che va oltre il ruolo professionale: sono espressione di una visione condivisa, fondata sulla centralità della persona, sulla comunità educante e sul valore delle relazioni.
All’interno di questi contesti ho sviluppato anche un’attenzione al lavoro sociale di comunità e alla costruzione di reti territoriali. Credo nella collaborazione tra realtà diverse, nella co-progettazione e nella possibilità di generare percorsi condivisi orientati al benessere delle persone e alla crescita dei contesti in cui vivono.
Questa dimensione comunitaria si traduce in interventi educativi, attività relazionali e iniziative che promuovono partecipazione, inclusione e sviluppo di legami significativi.
Nel counseling relazionale metto al centro la persona e la qualità della relazione. Accompagno momenti di cambiamento, difficoltà o ricerca personale, creando uno spazio in cui poter ascoltare, comprendere e rileggere ciò che si sta vivendo.
Il mio approccio non offre risposte predefinite, ma favorisce la consapevolezza e l’emergere delle risorse personali. Credo che ogni percorso possa diventare un’occasione di crescita quando è sostenuto da una relazione autentica, rispettosa e accogliente.
Il mio lavoro si fonda su un approccio sistemico-relazionale e integrato, che considera la persona all’interno delle relazioni e dei contesti di vita in cui è inserita. Ogni cambiamento nasce da piccoli movimenti che coinvolgono sé stessi e gli altri, in un processo in continuo divenire.
Accanto a questo, integro strumenti e prospettive differenti, con una particolare attenzione al corpo, inteso come luogo di esperienza, memoria e consapevolezza. Il lavoro si sviluppa nel “qui ed ora”, attraverso l’ascolto delle sensazioni, delle emozioni e delle intuizioni.
All’interno di questo percorso, trova spazio anche la dimensione più profonda e interiore della persona. Accolgo le domande di senso, i momenti di passaggio e il bisogno di ritrovare una direzione più autentica, integrando nel lavoro anche una prospettiva di counseling spirituale, intesa come ascolto e accompagnamento della dimensione interiore.
Credo in un’educazione che non si limiti a trasmettere contenuti, ma che accompagni la persona a riconoscere sé stessa, le proprie risorse e il proprio valore. “Educare ad Essere” significa creare relazioni autentiche, rispettare i tempi di ciascuno e favorire percorsi di crescita consapevole.
Nel mio modo di lavorare metto al centro l’ascolto, la fiducia e la costruzione di contesti educativi in cui ogni persona possa sentirsi accolta e valorizzata. È una visione che nasce dall’esperienza, dalla relazione e dal desiderio di contribuire a una comunità educante.
Educare ad Essere vuol dire anche accompagnare la persona nella consapevolezza della propria identità, delle emozioni e delle relazioni che attraversa. Significa favorire percorsi in cui corpo, mente e dimensione interiore possano dialogare, sostenendo una crescita armonica e integrale.
Questo orientamento si traduce nella cura dello spazio relazionale, nella valorizzazione delle potenzialità individuali e nella promozione di legami significativi. L’obiettivo è sostenere processi di cambiamento che nascono dall’incontro, dall’ascolto reciproco e dalla possibilità di costruire insieme nuovi significati.
Nel corso del mio percorso professionale ho approfondito il Metodo Con-Tatto S.P.E.I. (Sviluppo di Pratiche Educative Integrate), un modello educativo che pone al centro la persona, la qualità della relazione e la costruzione di contesti capaci di valorizzarne le risorse.
Più che un insieme di tecniche, rappresenta un modo di vivere la relazione educativa: ascoltare, comprendere e accompagnare ogni persona nel rispetto della sua unicità, favorendo percorsi di crescita autentici e condivisi.
La scelta di dedicare la mia tesi di laurea al Metodo Con-Tatto S.P.E.I. nasce dal desiderio di approfondire, anche dal punto di vista della ricerca, un approccio educativo che avevo già sperimentato nella pratica professionale.
Il lavoro di studio mi ha permesso di analizzarne i presupposti teorici, le applicazioni nei contesti educativi e il valore della relazione come strumento di crescita, confermando una visione che ancora oggi guida il mio modo di lavorare con le persone.
Anno di conseguimento: 2019/2021
Università: UNIVERSITA’ TELEMATICA e-CAMPUS
Titolo della tesi: SVILUPPO PRATICHE EDUCATIVE INTEGRATE NEI CONTESTI DI COMUNITÀ
Percorsi educativi orientati alla crescita personale, alla relazione e allo sviluppo delle potenzialità di bambini e ragazzi.
Spazi di ascolto e accompagnamento nei momenti di cambiamento, ricerca personale e ridefinizione del proprio percorso.
Collaborazioni con associazioni e realtà del terzo settore per progetti educativi, relazionali e di comunità.
Interventi e percorsi dedicati ai contesti organizzativi che desiderano valorizzare la persona e la qualità delle relazioni.
Ogni esperienza che ho vissuto continua a dare forma al mio modo di accompagnare. Credo nella relazione come spazio di crescita e nella possibilità di costruire percorsi autentici, capaci di generare consapevolezza, fiducia e cambiamento.
Se senti il bisogno di uno spazio di ascolto, di confronto o di accompagnamento, puoi scrivermi.
Ogni percorso nasce da un primo contatto, semplice e autentico.

Il Club Evita nasce come uno spazio in cui la lettura incontra la relazione, l’ascolto e la vita quotidiana.
Non un semplice gruppo di lettura, ma un’esperienza condivisa in cui libri, parole e storie diventano occasione di confronto, crescita personale e trasformazione relazionale.
Ogni incontro viene vissuto come un tempo dedicato all’ascolto, alla riflessione e alla possibilità di riconoscersi nelle esperienze, nelle emozioni e nei vissuti degli altri.
La lettura diventa uno strumento attraverso cui aprire domande, esplorare emozioni e creare connessioni autentiche tra le persone.
I libri non vengono vissuti come contenuti da analizzare, ma come esperienze capaci di generare relazione e consapevolezza.
Ogni incontro crea uno spazio accogliente in cui ascoltare, raccontarsi e confrontarsi nel rispetto dei tempi e dei vissuti di ciascuno.
La condivisione diventa possibilità di incontro, appartenenza e crescita reciproca.
Le parole non restano teoria, ma vengono collegate ai bisogni reali, alle esperienze personali e ai contesti sociali ed educativi.
La lettura diventa così uno strumento capace di generare riflessione, presenza e piccoli cambiamenti concreti.
Gli incontri prendono forma in un contesto curato, pensato per favorire ascolto, relazione e benessere.
Un tempo lento e condiviso, in cui sentirsi accolti, esprimersi liberamente e vivere la cultura come esperienza umana e relazionale.
Ogni incontro diventa occasione per fermarsi, ascoltare, condividere e trasformare ciò che una storia riesce a muovere dentro e fuori di noi.

Ogni percorso educativo prende forma all’interno di relazioni, contesti e comunità.
Per questo il Metodo Con-Tatto S.P.E.I.® lavora non solo con la persona, ma anche con scuole, cooperative, gruppi e realtà territoriali che desiderano costruire interventi educativi più integrati, consapevoli e trasformativi.
L’obiettivo non è proporre modelli standardizzati, ma accompagnare i contesti nel leggere i bisogni reali delle persone e sviluppare percorsi capaci di generare cambiamento concreto.
Percorsi formativi rivolti a educatori, operatori sociali, insegnanti e professionisti che desiderano approfondire la relazione educativa, l’ascolto e le pratiche esperienziali.
La formazione viene costruita in modo partecipato, valorizzando esperienza, confronto e strumenti concreti applicabili nei contesti quotidiani.
Spazi dedicati alla lettura dei casi, alle dinamiche di équipe e alle difficoltà che emergono nei contesti educativi e sociali.
La supervisione aiuta gli operatori a rileggere le esperienze, rafforzare il lavoro di gruppo e costruire modalità relazionali più consapevoli ed efficaci.
Ogni intervento nasce dall’ascolto del territorio e dei bisogni specifici delle persone coinvolte.
Il Metodo Con-Tatto S.P.E.I.® integra progettazione sociale, pratiche educative e lavoro di rete per costruire percorsi personalizzati, concreti e sostenibili.
Scuola, famiglia, servizi e territorio non vengono vissuti come realtà separate, ma come parti di una stessa comunità educativa.
Creare connessioni tra persone, servizi e contesti significa costruire spazi più accoglienti, partecipati e capaci di generare possibilità.
Ogni percorso viene pensato per sostenere non solo la crescita delle persone, ma anche l’evoluzione dei contesti educativi e relazionali in cui vivono.

Crescere non significa soltanto comprendere con la mente, ma vivere esperienze capaci di lasciare traccia nel corpo, nelle emozioni e nelle relazioni.
Nel Metodo Con-Tatto S.P.E.I.® l’esperienza educativa diventa uno spazio vivo in cui la persona può mettersi in gioco, esprimersi, sperimentare nuove possibilità e riconoscere le proprie risorse.
Attraverso il fare, la creatività e la relazione, ogni percorso accompagna verso maggiore consapevolezza personale e relazionale.
Le emozioni trovano spazio attraverso il movimento, l’espressione creativa, il corpo e l’esperienza vissuta in modo consapevole.
Il corpo non viene considerato separato dalla persona, ma parte integrante del percorso educativo e relazionale, capace di raccontare vissuti, bisogni e possibilità spesso difficili da esprimere con le parole.
Arte, musica, scrittura, teatro e attività esperienziali diventano strumenti attraverso cui esplorare emozioni, relazioni e risorse personali.
La creatività non viene utilizzata come semplice attività espressiva, ma come possibilità concreta di scoperta, consapevolezza e trasformazione.
Il gruppo rappresenta uno spazio di incontro, confronto e appartenenza, in cui ciascuno può sentirsi accolto e riconosciuto nella propria unicità.
Attraverso l’esperienza condivisa si sviluppano ascolto reciproco, fiducia, relazioni autentiche e nuove modalità di stare insieme.
Ogni esperienza viene costruita per generare cambiamento reale nella vita delle persone e nei contesti educativi.
Non attività fini a sé stesse, ma percorsi che lasciano strumenti, consapevolezza e nuove possibilità personali e relazionali.
Ogni percorso diventa uno spazio in cui vivere esperienze autentiche, capaci di generare consapevolezza, relazione e trasformazione nel tempo.
Percorsi personalizzati costruiti in relazione ai bisogni delle persone, dei gruppi e dei contesti educativi coinvolti.

Il Con-Tatto nasce dalla convinzione che ogni relazione educativa possa diventare uno spazio di ascolto, fiducia e trasformazione.
Non significa semplicemente “essere vicini”, ma scegliere di entrare nella relazione con presenza autentica, rispetto e consapevolezza.
Ogni persona porta con sé emozioni, fragilità, risorse e bisogni differenti.
Per questo il Con-Tatto non propone percorsi rigidi, ma uno spazio in cui sentirsi accolti senza giudizio e accompagnati nel proprio cammino personale.
L’ascolto è il primo passo della relazione.
Non un ascolto distratto o superficiale, ma una presenza capace di cogliere emozioni, silenzi, difficoltà e possibilità spesso non espresse a parole.
Attraverso l’ascolto autentico, la persona può iniziare a riconoscersi, sentirsi vista e dare valore alla propria esperienza.
Essere presenti significa creare uno spazio sicuro e umano, in cui potersi esprimere senza paura di essere giudicati.
La presenza educativa non invade e non controlla, ma accompagna con delicatezza, continuità e rispetto dei tempi della persona.
Accogliere significa riconoscere la persona nella sua interezza: emozioni, fragilità, vissuti, risorse e possibilità.
La relazione diventa così un luogo in cui sentirsi legittimati a esistere, crescere e trasformarsi senza dover corrispondere a modelli prestabiliti.
Il Con-Tatto non offre soluzioni preconfezionate, ma accompagna la persona nel costruire nuove consapevolezze e nuove direzioni.
Ogni percorso viene vissuto come un cammino condiviso, in cui relazione, esperienza e ascolto diventano strumenti concreti di crescita.
Nel Con-Tatto la relazione non è solo uno strumento educativo, ma uno spazio vivo in cui sentirsi accolti, riconosciuti e accompagnati verso nuove possibilità personali e relazionali.

Il Metodo Con-Tatto S.P.E.I.® nasce dall’esperienza maturata accanto a minori, adolescenti, famiglie, gruppi e realtà territoriali.
Negli anni, il lavoro nei contesti educativi e sociali ha portato a sviluppare un approccio capace di integrare relazione educativa, counseling, pratiche esperienziali e progettazione sociale.
Un metodo costruito nel tempo attraverso ascolto, ricerca-azione e presenza quotidiana nei contesti di vita delle persone.
La relazione rappresenta il primo spazio educativo.
Ascolto, autenticità e presenza diventano strumenti concreti per creare fiducia, accompagnare i vissuti e favorire percorsi di crescita personale e relazionale.
Nel Metodo Con-Tatto S.P.E.I.® si apprende attraverso il fare, il corpo, la creatività e le emozioni vissute in modo consapevole.
L’esperienza non è un’attività accessoria, ma uno strumento educativo che permette alla persona di conoscersi, esprimersi e trasformarsi.
Scuola, famiglia, territorio e servizi dialogano tra loro per costruire percorsi educativi condivisi, capaci di leggere i bisogni reali dei contesti e delle persone.
L’educazione viene vissuta come un processo integrato, mai isolato.
Ogni percorso accompagna verso maggiore consapevolezza, autonomia e possibilità di cambiamento.
Il metodo valorizza le risorse personali e relazionali, sostenendo processi di crescita autentici e concreti.
Il Metodo Con-Tatto S.P.E.I.® prende forma attraverso percorsi individuali, attività esperienziali, lavoro di gruppo, formazione e progettazione educativa integrata.
Ogni intervento viene costruito in relazione ai bisogni delle persone, dei gruppi e dei contesti educativi.